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La Storia dei Font – 4° Parte

La Storia dei Font – 4° Parte

Durante il XX secolo, la creazione di font aumenta notevolmente.
Già nel 1958 fu commercializzato l’Optima, il carattere ideato da H. Zapf, uno dei più prolifici disegnatori di font al mondo. Tra i suoi numerosi lavori, il Palatino Linotype (1948).

Tutti i caratteri con grazie di Zapf sono caratterizzati da un’elevata spigolosità, con uno stile molto calligrafico e unico.
Negli anni ’70 il designer H. Lubalin crea insieme a Tom Carnese un font come Avant Garde Gotich.

Lubalin è tra le personalità più importanti del design mondiale oltre che art director del magazine Avant Garde con cui nasce la storia di questo font, creato per il suo logo.
È dal cerchio che si originano le forme lineari e semplici delle lettere, chiare e facilmente leggibili.

L’Avant Garde è spesso utilizzato nella grafica vintage.
Nel 1973 nasce il Frutiger: il suo inventore da cui prende il nome, disegna questo carattere per l’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi.
Il font presenta un aspetto leggibile da varie distanze, pulito e moderno.

Assunto in una fonderia parigina, si dedica ad una nuova tecnica, la fotocomposizione, che gli permette di essere uno dei più importanti disegnatori di font del dopoguerra, creando, tra i tanti, l’Univers, adottato in particolare dalle macchine da scrivere dell’IBM.

Negli anni 2000 Tobias Frere-Jones disegna il Gotham per conferire autorevolezza alla rivista GQ.
Gli editori desideravano un carattere maschile, fresco e geometrico.
Jones si ispira alle vecchie insegne cittadine.
Un font moderno, onesto, obiettivo, discreto, durevole. Specialmente se scritto in maiuscolo.

Conosciuto in tutto il mondo dal 2008 per gli iconici manifesti elettorali in cui le scritte in Gotham 📢 accompagnavano l’immagine stilizzata del candidato.
Nel 2007 Microsoft lancia le font Calibri, Cambria, Candara ed altri come parte del sistema operativo Vista.

Oggi i PC possiedono una scelta di font molto vasta, e con caratteri molto belli (e molto brutti). E’ molto meglio avere pochi font ma molto buoni ed adatti alle varie pagine grafiche (classiche o moderne) che perdersi nell’oceano dei font. 🤓

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