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hollywood

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Quando si arriva nella città della California e si guarda Mount Lee, non si può far a meno di notare la grande scritta che risalta sul promontorio “HOLLYWOOD”, tutta in stampatello. La Hollywood Sign sovrasta il quartiere di Hollywood a Los Angeles negli Stati Uniti d’America: è lì dal 13 luglio del 1923.

Destinata a essere di durata limitata nel tempo (un anno e mezzo circa) da 97 anni è uno dei simboli di Los Angeles e, in particolare, dell’industria cinematografica americana.

Questo perché da New York e maggiormente da Chicago (che era allora il centro della produzione cinematografica) i produttori indipendenti iniziarono a trasferirsi con le loro troupe in California, stato in cui il monopolio della MPPC non era legalmente valido, e fu così che giunsero ad Hollywood. Il villaggio venne scelto sia per le favorevoli condizioni climatiche sia per la vicinanza al mare, alle montagne e al deserto (quello di Mojave), ambienti che si prestavano chiaramente come ottimi sfondi naturali per girare gli “esterni” per i vari filoni cinematografici.

Prima dell’espansione dovuta al cinema, la scritta era stata concepita per pubblicizzare un progetto di sviluppo immobiliare nel distretto sud-occidentale di Los Angeles, cui l’imprenditore H.J. Whitley diede il nome di “bosco di agrifogli” (in inglese, “hollywood”): vennero realizzate 13 lettere in formato 15m di altezza x 9m di larghezza.
La scritta originaria era infatti Hollywoodland, quindi, nulla a che vedere con il cinema.

L’insegna era rivolta a Sud ed era illuminata da circa 4mila lampadine elettriche e da un faro che puntava verso il cielo, in modo da attirare ulteriormente l’attenzione. La scritta, in origine, si accendeva ad intermittenza: prima “Holly”, poi “wood” e dopo ancora “land”. E poi si illuminava per intero.

Col passare degli anni, tuttavia, la scritta va incontro a un progressivo deterioramento. Per questo, nel 1949 si decide di rinnovare la struttura. Con questa operazione il suffisso “LAND” viene rimosso in modo da riflettere il nome del quartiere. Nel 1979, anche in seguito alla campagna promossa da Alice Cooper, si decide di procedere alla realizzazione di una nuova struttura che sia più resistente alle sollecitazioni ambientali. Ogni lettera è finanziata da una donazione di 27.777$, offerta da vari benefattori, tra cui, oltre ad Alice Cooper stesso, ci sono Hugh Hefner, Gene Autry e la Warner Brothers Records. Tale scritta è quella che può essere osservata attualmente.

Come ben noto, Los Angeles continua da quasi un secolo a suggestionare l’immaginario collettivo in quanto mecca del cinema e patria di Hollywood.

Quelle nove lettere, ancora oggi, vengono fotografate da milioni di turisti e sono comparse in tantissimi film. La scritta è ormai parte integrante del paesaggio, è un’icona di Los Angeles e del cinema mondiale.

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