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Neon

Neon

La storia della lampada al neon risale al 19 gennaio 1915, quando il brevetto per questo tipo di illuminazione fu registrato da Georges Claude, un ingegnere e inventore francese.
Claude sviluppò la lampada a neon basandosi sul principio della scarica elettrica in un gas rarefatto contenuto in un tubo di vetro che produceva la caratteristica luce colorata.

Nel 1912 l’invenzione fu venduta ad un barbiere di Parigi, che la usò come insegna per il suo atelier.
L’anno seguente, nei Champs Elysees della capitale francese, apparve una pubblicità della Cinzano, la casa italiana che nel 1902 aveva aperto in Francia, a Chambery, il suo primo stabilimento all’estero.
La scritta Cinzano appariva con lettere illuminate al neon alte più di un metro.

L’ampia versatilità e l’aspetto distintivo delle lampade al neon le rendono adatte a molteplici utilizzi, sia pratici che estetici in diversi contesti: ha avuto un grande impatto sull’illuminazione artistica e pubblicitaria,
come l’Arte luminosa (installazioni artistiche, sculture luminose e opere d’arte contemporanea che sfruttano le caratteristiche uniche delle lampade al neon) e le scenografie cinematografiche e teatrali dove venivano utilizzate
per aggiungere elementi di luce e colore agli ambienti.

Sebbene negli ultimi decenni siano emerse alternative più efficienti dal punto di vista energetico come i LED, le lampade al neon conservano ancora un certo fascino retrò e artistico e continuano ad essere elementi d’arredo e di design.